Arte, Cucina e Natura

 

Piacenza Città d’arte

Il tessuto urbano a scacchiera rivela l’origine romana; le strette vie, le chiese e i palazzi testimoniano l’architettura medievale. Simbolo dell’età comunale il Palazzo Gotico nella scenografica Piazza dei Cavalli con le state equestri dei Farnese. Definita la città delle “cento chiese” con svettanti campanili e austere facciate, tra cui l’imponente Duomo, la turrita basilica di S.Antonino, la mistica S.Savino, le rinascimentali chiese di S.Sisto e di S.Maria di Campagna. Significative testimonianze dei fasti del ducato di Parma e Piacenza, Palazzo Farnese, sede dei Musei civici e dell’Archivio di Stato.

Da non perdere:

Palazzo Gotico, tra le più belle architetture civiche italiane, fu edificato nel 1281, in precoce stile gotico-lombardo evidenziato dalle arcate del loggiato;

Il Palazzo dei Mercanti (Municipio) fu edificati nel 1676 come sede del Collegio dei mercanti;

il Teatro Municipale, progettato da Lotario Tomba nel 1803, con facciata neoclassica, duplice porticato in bugnato liscio e balconata scandita da colonne ioniche che sorreggono una trabezione con timpano;

Il Palazzo Farnese fu voluto nel 1558 dai duchi Ottavio Farnese e Margherita d’Austria, dal 1988 è di proprietà statale ed è stato dato in concessione d’uso al Comune di Piacenza divenendo sede dei Musei civici, che comprendono diverse sezioni allestite all’interno del palazzo.

Percorrendo via XX settembre si raggiunge Piazza Duomo, strutturata in periodo medievale, ampliata nel 1544 per volere del cardinale Grimani e rimaneggiata nel XIX sec. Con l’aggiunta dei portici e la restaurazione della facciata del palazzo vescovile.

Prestigiosa la galleria d’arte moderna Ricci Oddi, con interessanti collezioni di opere di artisti macchiaioli, realisti e futuristi. Nella Galleria del Collegio Alberoni si trovano Arazzi, cimeli e quadri, collezionati dal sommo cardinale.

Il fulcro della vita cittadina è Piazza Cavalli, centro politico ed economico della città fin dal XIII sec. Quando era denominata Piazza Grande; d’imponente bellezza le statue equestri barocche, opere di Francisco Mochi.

 

Cucina

Se ti piace mangiare bene, Piacenza è una garanzia gastronomica: consigliamo l’assaggio dei salumi stagionati nella salubri colline (coppa d.o.p., pancetta e salame a grana grossa). Tra i formaggi spiccano lo squisito grana padano, il provolone, la ricotta, la robiola e i vari formaggi di montagna. I primi piatti tipici sono: anolini in brodo, pisarei e fasò, tortelli con la coda, la bomba di riso, l’pastis (timballo di maccheroni), mes manag (mezze maniche ripiene), panzerotti, riso e cotenne, riso ai fegatini, riso alla verza e zuppa di ceci. Tra i secondi: arrosto misto di vitello e maiale alla Farnese, cappone, faraona, anitra, tacchino e coppa arrosto, gallina lessa ripiena, lepre in casseruola, picùla ad caval ( cavallo macinato in umido), trippa alla piacentina, agnello arrosto, anguilla in umido e alla graticola, rane fritte, stricc in carpion (piccoli pesci fritti sott’aceto), butlrina, rustisana, polenta consa. Tra i dolci: zabaione in scodella, buslanein (ciambelline), buslan (ciambella) da intingere nel vino Malvasia, torta Paradiso o Margherita, millefoglie alla creme, tiramolla (dolce di melassa e miele) e turtlitt (tortelli con marmellata e frutta secca). Il panorama vitivinicolo piacentino è differenziato nelle quattro valli principali.

 

Natura

Il piacentino offre le sue bellissime valli ai motociclisti, amanti della natura e degli sport acquatici.

La Val Trebbia, tra le valli più suggestive del territorio piacentino, perla naturalistica dell’appennino emiliano, si estende dal confine ligure e pavese alla pianura padana. I principali paesi sono situati lungo la S.S.45, da cui si dipartono numerose strade comunali e percorsi che raggiungono amene località paesaggistiche.Attraversata dalle acque cristalline del fiume Trebbia, le sue rapide sono frequentate da pescatori e da appassionati di canoa e rafting, mentre le riva, nel periodo estivo, sono animate da bagnanti. Particolarmente attrattive le zone di Confiente, dove il torrente Aveto si unisce al fiume Trebbia, quella di S. Salvatore e i meandri fluviali a Brugnello.

La Val Tidone è una ampia vallata rappresentata da undici comuni si contraddistingue per le dolci sinuosità collinari prevalentemente coltivata da rigogliosi vitigni e punteggiata da castelli sorti in epoca medievale in difesa antipavese. Nelle vicinanze il caratteristico borgo medievale di Caminata, a planimetria ellittica, con torri d’avvistamento, strette vie e camminamenti.Il paesaggio è caratterizzato da suggestivi boschi di querce e castagni.

La Val d’Arda è attraversata dal torrente Arda, che nasce alle pendici dei monti Lama (mt.1356), nell’anfiteatro montano di Morfasso l’Arda riceve le acque dal torrente Lubiana, nella zona di Sperongia, ed è ostacolato dalla diga di Mignano, che forma un vasto bacino artificiale, ritrovo di pescatori. Incantevole il panorama naturalistico dell’Alta Val d’Arda, meta di escursionisti e appassionati di trekking, in particolare il M.Menegosa (mt.1356) e il M.Lama(mt.1345) ammantato da estese praterie con mucche al pascolo e cavalli allo stato brado.

La Val Nure, tra le valli più boschive del territorio piacentino è caratterizzata da verdeggianti prati con il consueto scenario delle mucche al pascolo e cavalli allo stato brado, in particolare sul M. Crociglia (mt.1578) nei pressi del lago Moo(mt.1116)e al M. Aserei (mt,1432). Meta di escursionisti e appassionati di trekking i monti Megna (mt.1380), Camulara (mt.1563), Ragola (mt.1772), Nero (mt.1752), Bue (mt.1780), Maggiorasca (mt.1800), Ciapa Liscia (mt.1592), Crociglia (mt.1578)e il Carevolo (mt.1552).